C’è una valle incantata nel cuore dei Monti Lattari e del parco che li tutela.

Una valle dove la ricchezza d’acqua crea un ambiente ideale per piante rarissime, in una cornice verde incontaminata e prodiga di suggestioni.

IMG AA2AE09B8131 1E’ la Valle delle Ferriere, collegata direttamente al centro di Amalfi. Incastonata tra i monti, è segnata dal corso del torrente Canneto, che con i suoi numerosi affluenti e i suoi frequenti salti di quota è fondamentale nel modellare costantemente questa meraviglia naturale della Costiera Amalfitana. 

Uno degli accessi alla valle è da Pontone, una frazione del Comune di Scala, l’altro, in salita, dal centro di Amalfi, ma la si può raggiungere anche da San Lazzaro, nel Comune di Agerola e da Minuta, dove si possono visitare le rovine della basilica di Sant’Eustachio. Il percorso più consueto per gli appassionati di trekking parte proprio dal caratteristico borgo di Pontone, circondato da limoneti. L’itinerario, che si identifica in gran parte con il sentiero CAI 23, segue il corso del torrente Canneto, con salite e discese tra le rocce coperte da una vegetazione varia e lussureggiante. Lungo il cammino si incontrano i ruscelli che alimentano il torrente, guadabile, ad un certo punto, grazie ad un grande tronco che funge da ponte. IMG AA2AE09B8131 6Nella parte centrale della valle, ci si imbatte in una imponente costruzione diruta, ormai completamente colonizzata da rampicanti e arbusti. E’ quanto resta dell’antica ferriera da cui prende il nome la valle. Lì, in epoca medievale, si costruivano i chiodi per le navi della Repubblica di Amalfi con il ferro importato dall’isola d’Elba e trasportato alla fabbrica a dorso di mulo.

 

Ad azionare l’impianto era l’acqua del Canneto che, per questa produzione come per quella della carta, ha giocato per secoli un ruolo decisivo nell’economia amalfitana. Caratteristico della grande costruzione è un arco che sembra dominare quella parte della valle, sotto il quale passa il Canneto, che subito dopo forma una cascata. La prima di una incredibile serie, che culmina con la più bella e stupefacente, alta una ventina di metri. 

IMG AA2AE09B8131 2Proprio nella parte più interna della valle, dove le cascate garantiscono una umidità costante e i monti proteggono dai venti freddi del nord, mentre quelli provenienti da sud evitano brusche escursioni termiche, si è creato un microclima favorevole alla crescita di una pianta rara, un fossile vegetale del Terziario, la Woodwardia radicans, la felce bulbifera gigante che ormai cresce naturalmente in pochi siti di altissimo valore ambientale. A rendere ancora più interessante la sua presenza nella Valle delle Ferriere è l’associazione con altre rarità botaniche come la Pteris cretica, la Parnassia e la Pinguicula hortiflora.

Superate le cascate, il cammino prosegue lungo il sentiero CAI 25, fino alla cosiddetta Valle dei Mulini, dove l’acqua del Canneto alimentava i mulini utilizzati per la produzione della rinomata carta di Amalfi. In un paesaggio caratterizzato da rigogliosi e profumati agrumeti, l’escursione si conclude in pieno centro, ad Amalfi. 

La valle, con il suo prezioso ecosistema, è una riserva naturale statale all’interno del Parco regionale dei Monti Lattari.