
Cinta a nord da una pineta e a sud da dune di sabbia, la lunga spiaggia del Mingardo è situata tra Palinuro e Marina di Camerota ed è molto amata dai cilentani.

Sono le acque sorgive del Monte Purolo a generarlo, in un paesaggio di selvaggia bellezza.

Ė come entrare e addentrarsi in un eden imprevisto, dove lo stupore accompagna ogni passo. Lontani i rumori della vita quotidiana, è un silenzio ovattato che dà il benvenuto nel calmo grembo del bosco.

Il numero e l’importanza dei vincoli sono indicativi del valore dell’ambiente da tutelare. È Sito di Interesse Comunitario, Zona di Protezione Speciale, zona umida di interesse internazionale secondo la Convenzione di Ramsar e fa parte della più grande Riserva naturale foce del Sele-Tanagro.

Ci si può arrivare da Grottadaspide a nord o, a sud, da Vallo della Lucania. È uno dei capolavori naturali del Cilento più interno, frutto dell’azione formatrice e trasformatrice del fiume Calore, che ha scavato e continua a modellare ben cinque canyon nella roccia carsica caratteristica di quel territorio.

Nei dintorni di Sant’Angelo a Fasanella, territorio già noto per l’Antece, tra i tanti richiami di una natura di grande bellezza ci sono anche le cascate del fiume Auso.

Una valle sul fianco orientale del monte Cervati, nel cuore del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Una prateria di montagna, popolata solitamente da mandrie di cavalli e di mucche in libertà, su cui non di rado volteggiano le aquile reali.